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Formato Raw: cos’è e quando usarlo PDF Stampa E-mail
Martedì 31 Agosto 2010 00:00

Potremmo definire il formato raw in una macchina digitale come l’equivalente del negativo in una pellicola tradizionale

Il file RAW non è altro che l’immagine catturata dal sensore semplicemente convertita da analogica a digitale, senza alcun intervento da parte del processore di immagine interno alla macchina; senza cioè andare incontro al processo di interpolazione (demosaicizzazione) che nel processore di immagine ricostruirebbe le componenti mancanti per ogni pixel (leggete l’articolo sui sensori fotografici per avere un’idea più completa di cosa questo significhi). 
Quello che viene memorizzato in sostanza in un file RAW è il segnale digitale a 10, 12, 14 o 16 bit proveniente dalla conversione A/D di ogni pixel del sensore. Il file così prodotto avrà dimensioni molto maggiori del classico jpg (anche se alcune macchine fotografiche permettono in fase di registrazione una compressione lostless che ne permette la riduzione della dimensione), ma ne consente una manipolazione in post-produzione non possibile per un jpg finito. 
Quali sono i vantaggi quindi del formato RAW? Il più importante è proprio quello della post-produzione in ‘camera bianca’. E’ possibile modificare numerosi parametri a seconda del software che viene usato per manipolare l’immagine. L’esposizione, la luminosità, il contrasto, la tinta, il bilanciamento del bianco, la nitidezza e l’algoritmo di riduzione del rumore sia per luma che per chroma. In alcuni software può essere corretta l’aberrazione cromatica, la distorsione delle lenti, l’effetto vignette agli angoli della foto.
In questo modo è possibile recuperare, per fare un esempio, un’immagine sottoesposta anche di 8 stop, oppure di rendere visibili particolari di zone bianche sovraesposte di svariati stops. 
Alcune reflex tendono a sovraesporre alcune zone per la caratteristica stessa del proprio sistema di metering e del processore di immagine; altre producono jpg troppo ‘soft’, altre regalano colori molto vividi ma quasi innaturali, altre hanno un algoritmo di per pixel shader che rendono la foto jpg finale troppo ‘processata’ per sembrare ‘naturale. La soluzione finale è lo scatto in RAW, che elimina tutti questi problemi dandoci il massimo controllo in fase di post produzione.
Svantaggi? Beh, direi solamente le dimensioni del file, il fatto che comunque siamo costretti a post produrre e verificare l’immagine scattata e in alcune macchine la lentezza di memorizzazione del file.
La soluzione software più utilizzata è l’Adobe Camera Raw, che supporta numerosi formati RAW e ne consente la manipolazione con una vasta gamma di opzioni.
Per le macchine Nikon, la soluzione migliore è il Nikon Capture NX2, che oltre le classiche opzioni presenti in altri software, consente ulteriori miglioramenti automatici e una serie di strumenti di fotoritocco e post produzione sulla falsa riga di quelli messi a disposizione da Photoshop dopo l’elaborazione con il Camera Raw.
Il numero di software gratuiti e a pagamento sono tanti, e basta dare un’occhiata su google per trovare quello che fa al caso vostro. 

Per finire questa breve introduzione al fomato RAW, vi faccio vedere alcuni esempi della stessa foto, i crop 100% allineanti a sinistra (i primi) sono nativi in jpg e quelli allineanti a destra (i secondi) in RAW processata con Adobe Camera RAW.

 

 

 

  dsc08486_raw

 

 

 

Risulta abbastanza chiaro che le possibilità di controllo in RAW sono molto maggiori; il primo esempio mostra come sia possibile eliminare parte del rumore dovuto all’alta sensibilità utilizzata e al contempo esaltare colori e luminosità. Nel secondo esempio è stato corretto il bilanciamento del bianco migliorando la corrispondenza dei colori, è stata modificata la nitidezza e la luminosità. Nel terzo esempio è stata aumentata la nitidezza e la luminosità e ridotto un po’ il rumore. Ricordate che questi sono piccoli esempi e i tagli sono al 100%; potete in questo modo immaginare quali miglioramenti globali si possano avere su un’immagine di 12 megapixel e quali i vantaggi in fase di stampa!


 

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